GUERRILLA GARDENING: piccoli giardini in città

Amare il verde e avere voglia di opporsi attivamente al degrado urbano, agendo contro l’incuria delle aree verdi, sono le principali caratteristiche dei Guerrilla Gardeners, gruppi di persone che hanno come obiettivo quello di rimodellare ed abbellire con piante e fiori, le aiuole e le zone dimesse o dimenticate della città.
Il Guerrilla Gardening è un movimento aperto a tutti, nato nel 2006 in Italia, da un gruppo di ragazzi che ha deciso di interagire positivamente con lo spazio urbano, trasformando e riappropriandosi degli sterili ed impersonali spazi comuni cittadini, attraverso i cosiddetti piccoli “attacchi verdi”. Il termine Guerrilla Gardening è applicato in situazioni abbastanza differenti, viene usato sia per il giardinaggio inteso come un gesto politico, sia per il giardinaggio prettamente orticolturale.

Come funziona: Gli attivisti rilevano un pezzo di terra abbandonato,  una buca o uno spazio residuale, che non appartiene loro, per farci crescere piante o colture. Quando: Alcuni gruppi di guerrilla gardening compiono le loro azioni (attacchi verdi) durante la notte, in relativa segretezza, per seminare e prendersi cura di un nuovo tappeto vegetale o tappeto fiorito. Altri lavorano più apertamente, cercando di coinvolgere le comunità locali. Alcune nozioni di giardinaggio e tanta creatività sono dunque sufficienti a dare vita ad azioni di gardening sovversivo ed artistico, che appaiono sempre più apprezzate al giorno d’oggi.

Il guerrilla gardening negli anni ha ispirato artisti stranieri, è il caso di Steve Wheen, da sempre amante dei fiori, ha deciso di unire l’utile al dilettevole, al fine di sconfiggere il grigiore di Londra, ha creato piccoli momenti inaspettati di felicità, piccoli giardini ricchi di miniature che aiutano a provocare il pubblico e ad intervenire sul degrado della città. Il suo progetto è nato come una vera e propria passione, rivolta a migliorare la qualità della vita dei londinesi, a partire da vie di comunicazioni più sicure e con la speranza di regalare ad ognuno un pizzico di inaspettata serenità alla vista di fiori che riescono a spuntare e sopravvivere in punti insoliti della città. Steve Wheen, racconta la sua esperienza, attraverso numerose coloratissime immagini che documentano il suo impegno nell’abbellire e rendere meno pericolose le strade londinesi in un blog, dal titolo “The Pothole Gardener”.

Fonte Foto: http://thepotholegardener.com/

Silvia Ramieri

 

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