STATI GENERALI DEL VERDE URBANO

STATI GENERALI DEL VERDE URBANO – Sviluppo sostenibile ambiente, economia, crescita, sono questi i temi discussi ieri pomeriggio, 19 Novembre dalle ore 15:00 alle 19:00, presso il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori.
Il dibattito nella prima parte ha visto protagonisti Leopoldo Freyrie, presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, sono intervenuti, moderati da Pierluigi Mutti direttore de “L’Architetto”, Armando Zambrano, presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri; Andrea Sisti, presidente del Consiglio dell’Ordine nazionale dei dottori agronomi e dei dottori forestali e di Francesco Scoppola, Direttore Generale Belle Arti e Paesaggio, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.
Nella seconda parte si è svolta un tavola rotonda dal titolo “Verde urbano e paesaggio” moderata da Novella Beatrice Cappelletti, direttore di Paysage. In questa seconda parte sono intervenuti Anna Letizia Monti, presidente nazionale AIAPP; Sofia Bosco, direttore sede di Roma e rapporti istituzionali del FAI; Alberta Campitelli, vice presidente dell’Associazione parchi e giardini d’Italia e dirigente U.O. ville e parchi storici di Roma Capitale; Sergio Guidi, presidente Associazione Patriarchi della natura; Giuseppe Roma, presidente delegazione romana Touring Club Italiano e Cristiana Avenali, consigliere Regione Lazio.
C’è necessita di diffondere una cultura dello spazio verde urbano, con la sua funzione ecologica, ambientale, sanitaria, sociale, culturale ed anche economica, agendo sul microclima, favorendo le relazioni sociali e la coesione della comunità, migliorando l’estetica delle città e la qualità dell’architettura.
Si è parlato del rapporto tra architettura e paesaggio, del ruolo del verde come strumento di progettazione atto a migliorare la qualità dello spazio pubblico urbano.
I professionisti hanno ribadito l’importanza del sistema del verde urbano, in quanto componente primaria degli interventi di riqualificazione ed integrazione della città e della periferia, ma anche di siti produttivi dismessi e di reti infrastrutturali dismesse o incompiute.
Si é discusso sul concetto passato, attuale e futuro di riqualificazione urbana, che ha subito un’evoluzione notevole, da mero abbellimento a strumento di progetto atto a risolvere problemi attuali per obiettivi futuri.
La legge n. 10 del 2013 è stato un segnale politico chiaro, che necessita di essere rafforzato, puntando a obiettivi di città più ricche di verde, più a misura d’uomo e più attente alla memoria e all’identità di un territorio come quello Italiano, caratterizzato da Paesaggi naturali, agrari e storico – archeologici inimitabili.
C’è necessita di un percorso legislativo e culturale volto a riconsiderare gli alberi e la vegetazione come indispensabile fonte di bellezza, salubrità, benessere materiale e psicologico.
Bisognerebbe imparare a studiare dei modelli in cui lo spazio libero sia a servizio dell Architettura, i progettisti potrebbero collaborare, costruendo nuovi modelli di vivere nell’abitare, in cui il verde é protagonista, cercando il dialogo tra tecnici, ma anche tra istituzioni e enti che si occupano dello sviluppo di questo paese.
Lo spazio verde può essere inteso come spazio “libero” termine usato in passato, tempo in cui lo spazio era disponibile in misura illimitata e che con il tempo, dalla rivoluzione industriale in poi, è diventato spazio finito, che si può misurare, pertanto necessita di essere mantenuto, manutenuto e valorizzato, perché pregiato.

Si conclude oggi una tre giorni in cui il paesaggio e il verde urbano sono stati al centro del dibattito, speriamo continui ad essere argomento discusso e che diventi parte della nostra cultura, fattore di cambiamento e promozione per una svolta culturale, capace di coinvolgere le popolazioni in quanto fruitori.
Nel nostro paese lo spazio verde è sempre stato di ultima importanza, riportare lo spazio verde al centro delle discussioni, è il nostro primo obiettivo.

Silvia Ramieri

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